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	<title>paolaiezzi.com &#124; box for creativity &#124; a free &#34;blog&#34; place by paola iezzi &#187; exhibitions</title>
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	<description>Paola iezzi è conosciuta per essere “la mora” del duo di sorelle cantanti e produttrici Paola&#38;Chiara. Da sempre grande appassionata di arti visive in generale ed in particolare al connubio tra arte visiva e moda, che ha sempre costantemente affiancato al suo ruolo di artista musicale. Da queste passioni e da queste esperienze nasce “paolaiezzi.com – box for creatitvity”; un luogo dove trovano spazio progetti creativi di arte, fotografia, moda, musica, design, web ed altro. &#124; Paola Iezzi is known for being the &#34;darked haired sister&#34; of the singing duo and producers of Paola&#38;Chiara. She has always been very passionate about the visual arts in general, and in particolar the ties between visual art and fashion, that has always played its part as a musical artist. From this passion and experience is born &#34;paolaiezzi.com-box for creativity&#34;; a place where you can find space for creative art, photography, fashion, music, design, web and other projects.</description>
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		<title>Les Femmes di Yvo Bisignano</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 22:26:42 +0000</pubDate>
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Siamo sotto Natale.
Una mostra d&#8217;arte è l&#8217;occasione per incontrare un po&#8217; di amici prima del 25 dicembre 2009. Manco a farlo apposta a due passi da casa (in p.zza Cantore) Ivo espone le sue &#8220;Femmes&#8221;. Conosco Ivo da poco più di un anno e mezzo. Siamo amici, ma abbiamo anche collaborato spesso e volentieri su vari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-792 alignleft" title="IMG_9910" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/12/IMG_9910-296x300.jpg" alt="IMG_9910" width="296" height="300" /><br />
Siamo sotto Natale.<br />
Una mostra d&#8217;arte è l&#8217;occasione per incontrare un po&#8217; di amici prima del 25 dicembre 2009. Manco a farlo apposta a due passi da casa (in p.zza Cantore) Ivo espone le sue &#8220;Femmes&#8221;. Conosco Ivo da poco più di un anno e mezzo. Siamo amici, ma abbiamo anche collaborato spesso e volentieri su vari progetti, non ultimo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ptdPYtSQLvc" target="_blank">il mio videoclip &#8220;Alone&#8221;</a> e devo dirlo, sono una sua grande &#8220;fan&#8221; perchè è un artista. E io amo gli artisti puri e lui lo è. Puro e Artista.<img class="size-medium wp-image-767 alignright" title="yvojpg" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/12/yvojpg-191x300.jpg" alt="yvojpg" width="170" height="250" /> Ha un concetto della bellezza distante, altero, severo, elegante, ma al tempo stesso cattivo e anche&#8230; si, divertente!<br />
Lo stile delle &#8220;Femmes&#8221; è naturalmente impeccabile, amabilmente snob, non per acquisizione, ma per natura. Stanno fra loro, oppure sole per sempre. Hanno occhi trasparenti, come acque marine, come nelle fotografie di Lindbergh, hanno colli lunghi come dei Modigliani e sono colorate, coloratissime. I colori sono decisi, netti, ma accostati fra loro con gusto e sapienza. Le fogge degli abiti  dei capelli e, a volte dei cappelLi, variano, dagli anni &#8216;30 agli anni &#8216;50 ai fine &#8216;70. Ma, mentre il colore degli occhi resta invariabilmente azzurro chiarissimo, il colore dei capelli diventa rosa, rosso, verde, violetto, arancio. Le pose di una sofisticata ricercatezza&#8230; le vediamo frontali, a tre quarti, di profilo, con il capo leggermente reclinato. In alcune di loro leggi la noia, in altre la malizia, in altre ancora una sorta di sorriso appena accennato, quasi di circostanza, aristocratico, arcaico come un &#8220;kouros di melos&#8221;.<br />
Le femmes sono un trionfo di colori e di espressività. Di vita. &#8220;Le femmes&#8221; ci osservano, ci guardano brindare nei loro completi eleganti, con le gote rosate e le labbra rosse e burgundy, con le loro cloches e le collane di pietre dure  tanto che, di tanto in tanto, guardandomi intorno, mi pare abbiano quasi un&#8217;aristocratica compassione per questi esseri umani che cercano disperatamente di dare un senso al tempo, all&#8217;amore e alle sommosse nelle piazze.<br />
Grazie Ivo, Buon Natale.</p>
<p>Paola Iezzi</p>
<p><strong>LES FEMMES</strong></p>
<p>&#8220;Donne tristi, malinconiche, cocteauiane, sempre perfette anche in gruppo ma ovviamente sole, dove la solitudine da sfogo alla loro creatività di essere uniche, irrangiungibili, nel loro modo di apparire, nei loro confronti e nei confronti di una società che non le rappresenta.&#8221;<br />
Yvo Bisignano</p>
<p>Olio su tela, olio su legno, colori decisi netti, pennellate violenti poco inclini alle sfumature.</p>
<p>IVO BISIGNANO. Siciliano di nascita, studia e consegue la Laurea in architettura a Berlino, poi il Master.<br />
Talento poliedrico lavora in diversi ambiti dell&#8217;industria della moda; Ivo è un illustratore per Conde Nast, per Rizzoli e per Mondadori. Allo stesso tempo è stylist e consulente moda, partecipando a numerosi progetti artistici in giro per il mondo.</p>
<p><strong>Esposizione presso il &#8220;Vavamoom&#8221; di Piazzale Antonio Cantore, 3 a Milano. Fino al 6 Gennaio 2010.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-781" title="yvo" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/12/yvo.jpg" alt="yvo" width="694" height="982" /><em>Qui sopra l&#8217;interno del Vavavoom di Piazza Cantore, sotto da sinistra Filippo Maria Biraghi  di Flamboyant, Yvo Bisignano e me.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-786" title="yvo2" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/12/yvo2.jpg" alt="yvo2" width="694" height="982" /><em>Qui sopra Andrea Boschetti di Flamboyant con me, di fianco ancora io e Filippo; anche Ivo fa parte del gruppo di Flamboyant Magazine. Il mio abito e il mio cappotto sono di Francesco Scognamiglio</em></p>
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		<title>GloriaMaria Gallery opening</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 20:09:09 +0000</pubDate>
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A Milano, in Via Watt al 32, nasce un nuovo spazio dedicato all’arte: GLORIAMARIA GALLERY, fondata da Gloria Maria Cappelletti.
Gloria, da sempre vicina al mondo dell’arte, dopo aver lavorato per molti anni nell’industria della moda e per diverso tempo come agente di fotografi, decide di dedicarsi completamente a questa sua nuova impresa.
La Galleria viene inaugurata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="http://www.gloriamariagallery.org/" href="http://www.gloriamariagallery.org/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-694" title="gloria" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/12/gloria.jpg" alt="gloria" width="240" height="275" /></a><br />
A Milano, in Via Watt al 32, nasce un nuovo spazio dedicato all’arte: <a href="http://www.gloriamariagallery.org/" target="_blank">GLORIAMARIA GALLERY</a>, fondata da Gloria Maria Cappelletti.<br />
Gloria, da sempre vicina al mondo dell’arte, dopo aver lavorato per molti anni nell’industria della moda e per diverso tempo come agente di fotografi, decide di dedicarsi completamente a questa sua nuova impresa.<br />
La Galleria viene inaugurata Giovedì 3 dicembre con la mostra “THE PYRATE BAY” dell’artista greco <a href="http://www.manetas.com/" target="_blank">Miltos Manetas</a>, da anni amico di Gloria Cappelletti. La mostra è curata da Daniela Palazzoli.<br />
Si tratta di alcuni quadri ad olio raffiguranti tutti lo stesso soggetto, ovvero un galeone pirata. All’interno del quadro Miltos Manetas ha inserito un hard disk con un uscita USB; chiunque portando il proprio laptop può connettersi e scaricare contenuti multimediali che appartengono all’artista e alla sua vita; come i suoi dischi preferiti, i film, le foto ed altro.<br />
Il concetto alla base della mostra è il &#8220;<a href="http://piracymanifesto.tumblr.com/" target="_blank">Piracy Manifesto</a>&#8220;, che tratta il tema di internet e della pirateria.<br />
A proposito di internet vi linko anche un altro &#8220;<a href="http://www.internet-manifesto.org/" target="_blank">Internet Manifesto</a>&#8220;, scritto da alcuni blogger tedeschi che riguarda il ruolo del giornalismo sulla rete.<br />
Il tema è molto interessante e sicuramente molto attuale. Merita attenzione ed approfondimento. Tutti noi dovremmo sempre più confrontarci con la rete e con il suo sistema. Nel mio settore in particolare, temi come quello del copyright, della condivisione della musica e dei videoclip, saranno cruciali per l&#8217;evoluzione e la sopravvivenza degli artisti e della musica.<br />
E&#8217; tutto e sarà tutto molto veloce, per questo credo sia molto importante restare aggiornati e pronti ai cambiamenti.</p>
<p><img class="size-full wp-image-703 aligncenter" title="gloriagallery" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/12/gloriagallery.jpg" alt="gloriagallery" width="695" height="741" /><em>In alto a sinistra l&#8217;ingresso della galleria, a destra Gloria Cappelletti, Alice Gentilucci, io e Marcelo Burlon. Sotto le opere di Miltos Manetas esposte alla mostra.</em></p>
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		<title>Thomas Bayrle Exhibitions &#8211; Cardi Black Box &#8211; Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 17:29:00 +0000</pubDate>
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Milano, Cardi Black Box in  Corso di P.ta Nuova al 38; inaugurazione della mostra di Thomas Bayrly.
“Nasce a Berlino nel 1937, vive e lavora a Francoforte. Thomas Bayrle è stato uno dei fondatori del movimento pop in Germania insieme a Sigmar Polke e Gerhard Richter, ed ha influenzato la scuola di Francoforte sia come artista che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-458" title="bayrle0" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/10/bayrle0-209x300.jpg" alt="bayrle0" width="209" height="280" /><img class="alignright size-full wp-image-516" title="bayrle5" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/11/bayrle5.jpg" alt="bayrle5" width="128" height="400" /><br />
Milano, <a href="http://www.cardiblackbox.com/" target="_blank">Cardi Black Box</a> in  Corso di P.ta Nuova al 38; inaugurazione della mostra di Thomas Bayrly.<br />
“Nasce a Berlino nel 1937, vive e lavora a Francoforte. Thomas Bayrle è stato uno dei fondatori del movimento pop in Germania insieme a Sigmar Polke e Gerhard Richter, ed ha influenzato la scuola di Francoforte sia come artista che come insegnante per più di trent’anni.<br />
Il lavoro di Bayrle in printmaking, collage fotografico e disegno è stato chiamato “Piranesi-esque” con i suoi complessi, micro/macro patterning che generano quasi una sineddoche visuale: figura retorica dove per indicare l’intero si nomina una sua parte o viceversa. Aree diverse della conoscenza, in senso lato, come la nanotecnologia, la cibernetica, la pornografia, l’urbanistica e la pubblicità offrono le fondamenta, l’impulso e la materia prima della pratica di Bayrle. Attraverso le relazioni di punto e griglia o cella e condotto, l’artista crea sovrastrutture illustrate che analizzano le strutture sociali che noi occupiamo. Bayrle costruisce immagini architettoniche, tecnicamente innovative che perturbano la percezione attraverso il loro iconoclastico uso di forme. Oltre ai suoi lavori a due dimensioni, l’artista produce anche sculture: modellini di cartone di piste per moto che suggeriscono un qualche genere di sovrastruttura d’ecologie urbane” (fonte WikiARTpediA)<br />
Arrivo alle 20.00 circa. La galleria è strapiena di gente tanto che pare più l’attesa di un concerto. Positivo. Si respira un’aria internazionale e l’arte interessa e non annoia. Incrocio il mitico Elio Fiorucci immediatamente all’ingresso e, dopo qualche foto di rito, mi addentro per dare un occhio alle opere, che sono belle e curiose. Per vedere il soggetto “esterno” (diciamo così) ti devi allontanare sufficientemente, per vedere quello “interno” (riprodotto in serie ordinata per comporre l’opera) devi avvicinarti parecchio. <img class="alignleft size-medium wp-image-462" title="bayrle4" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/10/bayrle4-253x300.jpg" alt="bayrle4" width="253" height="300" /> Per di più ci sono i colori, pop, acidi, fluo&#8230; molto 60’s. I micro soggetti sono tazzine, bottiglie, la mucca (o il toro) con gli orecchini che ride, un microprofilo di donna, un telefono, una camicia piegata, un paio di scarpe maschili. I macro soggetti sono ritratti, una bottiglia, scritte, una donna stesa che prende il sole a rimini (dice la didascalia) , un’operaia che lavora il cotone, un martello, un’oca. Oltre ai quadri c’è uno stand pieno di impermeabili di plastica trasparente stampata e poi un impermeabilone gigantesco appeso al soffitto di colore rosso (sempre trasparente di plastica). Divertente, concettuale, dinamico, poetico Bayrle e…immancabilmente Pop. Al piano di sopra i temi predominanti sono l’urbanistica e l&#8217;eros.  Da una parte (con piccoli e grandi quadri fatti con strisce di cartoncino e intersecate, come se fossero delle trame di tessuto ingrandite al microscopio) raffigurati città, strade e palazzi&#8230; Dall’altra parte della stanza, invece, predomina il tema dell’eros; quello che ha maggiormente attratto la mia attenzione, è una fellatio che ha (come soggetto interno) un micro fallo riprodotto innumerevoli volte.<img class="alignright size-medium wp-image-459" title="bayrle1" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/10/bayrle1-212x300.jpg" alt="bayrle1" width="212" height="280" />Il sesso,  ha sempre un potere di attrazione notevole, è evidente nel volto di chi osserva.Ma chissà come mai!!! Presente nella sala anche un ritratto doppio piuttosto grande (a colori e in bianco e nero) di Condoleezza Rice, sempre fatto con la medesima tecnica di strisce di cartoncino, che mi ha colpito molto.<br />
Mi colpisce anche il volto di una donna messa a tre quarti con uno chignon di capelli  basso, praticamente identico a quello che io ho fatto questa sera. Per altro mi sento perfettamente a mio agio nel mio look Westwood, anche per la scelta dei colori e la fantasia a righe del mio top. Perfettamente inserita nel contesto circostante… mi piace questo elemento!!!<br />
Ariscendo al piano di sotto e mi sparo l’unico drink che viene offerto, credo vodka, ma lo bevo appena. E saluto un po’ di amici… ammirando da lontano LIEBE BUTTER. Saluto finalmente anche Nicolò Cardi e mi complimento con lui per la mostra veramente bella; poi discutiamo dell’articolo uscito quella mattina sul Corriere della Sera: assurdo… “il vicinato della Cardi Black Box si lamenterebbe del chiasso causato dagli eventi della Galleria, e l&#8217;avrebbe per questo denunciata”. Mio Dio, ora, oltre ai concerti, alla movida notturna, manco più le mostre d’arte vanno bene a Milano?!?  E poi… sono le 8 della sera!!! Che disperazione questa città! Spero che non si trasferiscano tutti a New York, a Londra e a Parigi, condannando Milano ad un futuro grigio, triste e completamente privo di creatività! Ma perché, dico io, invece di lamentarsi non si infilano qualcosa e non scendono a vedersi un po’ di bei quadri… certamente gli farebbe un gran bene!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-527" title="bayrle3" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/11/bayrle31.jpg" alt="bayrle3" width="694" height="1097" /></p>
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		<title>Dream Hunters &#8211; The 14th Exhibition of Blue&amp;Joy &#8211; London</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:38:45 +0000</pubDate>
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Che c’è di meglio di un week-end a londra per fuggire alla monotonia e all’angoscia di una città come Milano, dove gli spazi dedicati alla creatività e all’arte si riducono sempre di più? Così la mia partenza per london diventa più di un normale fine settimana di puro svago e shopping.  Infatti parto mercoledì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-404" title="b&amp;j06" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/10/bj06-300x212.jpg" alt="b&amp;j06" width="300" height="212" /><br />
Che c’è di meglio di un week-end a londra per fuggire alla monotonia e all’angoscia di una città come Milano, dove gli spazi dedicati alla creatività e all’arte si riducono sempre di più? Così la mia partenza per london diventa più di un normale fine settimana di puro svago e shopping.  Infatti parto mercoledì 14 ottobre.<br />
Il 15 sono ospite dell’inaugurazione della mostra  di <a href="http://www.blueandjoy.com/" target="_blank">Blue&amp;Joy</a>, al secolo Daniele Sigalot e Fabio La Fauci, amici ormai da parecchi anni, all’interno della boutique  di Salvatore Ferragamo nella via dello shopping londinese, la meravigliosa Old Bond Street. E’ un cocktail che parte alle 18.00 e termina alle 22.00.<br />
Giovedì arrivo all’inaugurazione verso le 20.30 e il negozio è già gremito di invitati ognuno con il proprio flute di champagne in mano. Le opere degli artisti un po’ ovunque e le modelle che sfilano su un catwalk “sali e scendi” la collezione  autunno-inverno 2008-2009.<br />
L’atmosfera è frizzante, ma rilassata. Saluto i ragazzi e mi complimento per l’allestimento e le opere davvero originali, come sempre. In particolare mi colpisce il cane gigante (che è un po’ il protagonista della mostra) , ricavato dal collage di migliaia di bottoni griffati “ferragamo”.<br />
La serata prosegue  tra chiacchiere, i sorrisi e le lacrime di Blue e di Joy, nuove conoscenze, musica, abiti e scarpe e occhiali in bellavista e incontro un sacco di  insospettabili “fans” di Paola&amp;Chiara che  sono italiani, ma vivono e lavorano come professionisti a Londra da anni. Tutti si rivelano aperti e molto simpatici e dimostrano di apprezzare molto  il look che ho scelto per questa sera. La cosa mi inorgoglisce non poco.<br />
Al cocktail incontro anche Gilla Bertotti, che gentilmente mi informa che a Londra è in corso il &#8220;<a href="http://www.friezeartfair.com/" target="_blank">Frieze Art Fair</a>&#8220; , una delle fiere d’arte più importanti del mondo.  Gilla, super carina , si offre di “scortarmi” sabato alla fiera. Si occuperebbe lei di procurarmi un ingresso. Entusiasta all’idea, accetto più che volentieri!<br />
Al momento dei saluti, la sensazione  che mi porto via, nella mia stanza d’albergo, è che  Londra sia bella, si, ma che l’Italia, a chi lavora e vive qui in maniera permanente, manchi e non poco…</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-365 aligncenter" title="B&amp;J" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/10/BJ.jpg" alt="B&amp;J" width="695" height="693" /></p>
<p><em>Nella foto io con i Blue&amp;Joy, cioè Daniele Sigalot e Fabio La Fauci, all&#8217;interno della boutique londinese di Ferragamo. Il mio hair&amp;make-up sono opera di Klare Ya Ya Wilkinson. Il mio outfit&#8230; Ferragamo naturalmente!</em></p>
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		<title>SHOWstudio: Fashion Revolution &#8211; Exhibition at Somerset House, London</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 14:45:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Presso la Somerset House (Strand, London WC2R 1LA) fino al 20 Dicembre 2009, in mostra SHOWstudio, il progetto web del fotografo e artista visivo Nick Knight.
 SHOWstudio è un sito web creato nel Novembre 2000 da Nick Knight, &#8220;that has consistently pushed the boundaries of communicating fashion online&#8221;.
Nick Knight aggiunge &#8220;SHOWstudio is based on the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-209" title="naomi" src="http://www.paolaiezzi.com/wp-content/uploads/2009/10/naomi-300x228.jpg" alt="naomi" width="300" height="228" /><br />
Presso la <a href="http://www.somersethouse.org.uk/fashion/showstudio/default.asp">Somerset House</a> (Strand, London WC2R 1LA) fino al 20 Dicembre 2009, in mostra SHOWstudio, il progetto web del fotografo e artista visivo Nick Knight.<br />
<a href="http://www.showstudio.com/" target="_blank"> SHOWstudio</a> è un sito web creato nel Novembre 2000 da Nick Knight, &#8220;that has consistently pushed the boundaries of communicating fashion online&#8221;.<br />
Nick Knight aggiunge &#8220;SHOWstudio is based on the belief that showing the entire creative process-from conception to completion-is beneficial for the artist, the audience and the art itself.”<br />
Questo il tema della mostra: &#8220;our experience of fashion is changing. In these times of instant, digitally-fuelled information, the fashion image is no longer confined to the static world of the printed photograph. Today we are confronted with a dramatic new fashion universe, where photography, film, performance, music, art and technology combine to create an infinitely richer landscape&#8221;.<br />
Grande spazio è dato alla video-arte come forma di comunicazione visiva moderna e di avanguardia. All&#8217;interno della mostra lavori di Alexander McQueen, John Galliano, Naomi Campbell, Gareth Pugh, Comme des Garçons, Kate Moss, Björk ed altri importantissimi artisti del mondo della comunicazione visiva. In alcuni giorni è possibile assistere a live-set fotografici di fotografi di moda tra i più importanti nel mondo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="694" height="555" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dMNjc1BqzGU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="694" height="555" src="http://www.youtube.com/v/dMNjc1BqzGU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Londra, Venerdì 16 Ottobre. Oggi  sono stata a vedere lo ShowSudio di Nick Knights sulla riva del Tamigi. Belle installazioni. Alcune cose sono davvero interessanti. La cosa che mi è piaciuta di più è stata  lo studio dove vengono spesso realizzati servizi fotografici dal vivo. Il pubblico della mostra può assistere da dietro alla vetrata dove fotografi come Nick Knights stesso scattano top model come naomi e mariacarla lavori veri e propi, come la cover di Vogue UK&#8230; peccato che oggi non fosse prevista alcuna “live session” &#8230; che jella!<br />
Mi consolo, guardando le proiezioni delle precedenti. Alcune sono proprio belle. Resto ipnotizzata dalle immagini che hanno una dimensione vagamente voyeristica e anche un po’ fetish… in realtà un po’ più che vagamente e penso a cosa avrebbe combinato lì dentro uno come Newton…<br />
Dopo aver visto una specie di corto  divertente , realizzato nel Backstage della sfilata “NO!” di Victor&amp;Rolf, sono tentata di acquistare (nella parte merchandising) una fantastica carta da parati color carne con immaginette di atti osceni,  disegnati in rosso in stile ‘700, poi penso… ma che me ne faccio? però bella! “La lascio lì ed esco ritrovandomi davanti ad uno scatto triplo gigante di naomi che mi  saluta sparandomi con un silenzioso mitra al neon lampeggiante. Muoio un attimo e poi mi riprendo… fermo un taxi e ritorno verso il centro… a guardare lily donaldson così magra, mi è venuta una gran voglia di metter qualcosa sotto i denti!</p>
<p>Una riflessione: grazie a Nick Knights stasera ho scoperto che Kate Moss è riconoscibile anche soltanto dallo stampo del suo rossetto! Andate a vedere la mostra e capirete di che sto parlando <img src='http://www.paolaiezzi.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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