<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per paolaiezzi.com | box for creativity | a free &quot;blog&quot; place by paola iezzi</title>
	<atom:link href="http://www.paolaiezzi.com/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.paolaiezzi.com</link>
	<description>Paola iezzi è conosciuta per essere “la mora” del duo di sorelle cantanti e produttrici Paola&#38;Chiara. Da sempre grande appassionata di arti visive in generale ed in particolare al connubio tra arte visiva e moda, che ha sempre costantemente affiancato al suo ruolo di artista musicale. Da queste passioni e da queste esperienze nasce “paolaiezzi.com – box for creatitvity”; un luogo dove trovano spazio progetti creativi di arte, fotografia, moda, musica, design, web ed altro. &#124; Paola Iezzi is known for being the &#34;darked haired sister&#34; of the singing duo and producers of Paola&#38;Chiara. She has always been very passionate about the visual arts in general, and in particolar the ties between visual art and fashion, that has always played its part as a musical artist. From this passion and experience is born &#34;paolaiezzi.com-box for creativity&#34;; a place where you can find space for creative art, photography, fashion, music, design, web and other projects.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jan 2012 21:34:16 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Commenti su Au jour le jour di Sonia</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2012/01/au-jour-le-jour/comment-page-1/#comment-139</link>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:34:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1581#comment-139</guid>
		<description>&lt;3 Bellissimo è Bellissima &lt;3</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;3 Bellissimo è Bellissima &lt;3</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La mia versione di &#8220;Crazy&#8221; (Willie Nelson) per la colonna sonora del cortometraggio moda &#8220;The Others Me&#8221; di giallointenso</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2011/12/la-mia-versione-di-crazy-willie-nelson-per-la-colonna-sonora-del-cortometraggio-moda-the-others-me/comment-page-1/#comment-135</link>
		<dc:creator>giallointenso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:58:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1531#comment-135</guid>
		<description>&quot;Le note di un canto che si ascoltano trasportati dall’immaginazione possono portare la ragione alla scoperta di una legge della fisica o di una formula matematica o di una nuova molecola o di una architettura ardita o alla comprensione dell’esistenza di un disegno divino, come della sua assenza.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le note di un canto che si ascoltano trasportati dall’immaginazione possono portare la ragione alla scoperta di una legge della fisica o di una formula matematica o di una nuova molecola o di una architettura ardita o alla comprensione dell’esistenza di un disegno divino, come della sua assenza.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Father&amp;Son &#8211; Intervista con Franco e Daniele Bolelli di a sip of fashion baby</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2011/07/fatherson-intervista-con-franco-e-daniele-bolelli/comment-page-1/#comment-129</link>
		<dc:creator>a sip of fashion baby</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 20:41:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1382#comment-129</guid>
		<description>grande paola...bella l&#039;intervista. complimenti!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grande paola&#8230;bella l&#8217;intervista. complimenti!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su My 5 must-have for summer 2011 di a sip of fashion baby</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2011/07/my-5-must-have-for-summer-2011/comment-page-1/#comment-128</link>
		<dc:creator>a sip of fashion baby</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 21:44:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1338#comment-128</guid>
		<description>lovely post! &lt;3
il mio pezzo  preferito è la t shirt con collana dorata anche la foto è al 1 posto...
 http://www.asipoffashionbaby.blogspot.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lovely post! &lt;3<br />
il mio pezzo  preferito è la t shirt con collana dorata anche la foto è al 1 posto&#8230;<br />
 <a href="http://www.asipoffashionbaby.blogspot.com" rel="nofollow">http://www.asipoffashionbaby.blogspot.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su My 5 must-have for summer 2011 di walter</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2011/07/my-5-must-have-for-summer-2011/comment-page-1/#comment-127</link>
		<dc:creator>walter</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 16:50:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1338#comment-127</guid>
		<description>bellissima!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissima!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Intervista con Alice Gentilucci di giallointenso</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2011/04/intervista-con-alice-gentilucci/comment-page-1/#comment-125</link>
		<dc:creator>giallointenso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 19:57:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1238#comment-125</guid>
		<description>Brava Paola. È un buon lavoro. La bravura è stata sicuramente nell’aver reso un “super eroe” dell’Olimpo della Moda a qualcosa di molto di più: ad una donna snella, bella, mamma, con una “spruzzata di lentiggini sul naso all’insù e sul viso sempre acqua e sapone con gli occhi grandi e scuri”. Che è possibile avvicinare, poiché è curiosa “per tutto ciò che la circonda e si meraviglia e stupisce ancora di fronte alla bellezza”. Una donna che “indaga e cerca di capire”. Allegra, spesso sorridente. “Animata dalla passione e dall’entusiasmo per la vita e per l’arte, …ma in lei, sorprendentemente, leggi anche il tormento”.  E queste essenzialità, che Paola bene descrive, con capacità di sintesi (capacità di cui fare tesoro), fanno comprendere il talento d’Alice nella sua attività di fashion editor. Il personaggio è così svelato: nella sua figurazione di donna e di professionista.  Resta il desiderio di saperne di più delle passioni, degli entusiasmi e dei tormenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava Paola. È un buon lavoro. La bravura è stata sicuramente nell’aver reso un “super eroe” dell’Olimpo della Moda a qualcosa di molto di più: ad una donna snella, bella, mamma, con una “spruzzata di lentiggini sul naso all’insù e sul viso sempre acqua e sapone con gli occhi grandi e scuri”. Che è possibile avvicinare, poiché è curiosa “per tutto ciò che la circonda e si meraviglia e stupisce ancora di fronte alla bellezza”. Una donna che “indaga e cerca di capire”. Allegra, spesso sorridente. “Animata dalla passione e dall’entusiasmo per la vita e per l’arte, …ma in lei, sorprendentemente, leggi anche il tormento”.  E queste essenzialità, che Paola bene descrive, con capacità di sintesi (capacità di cui fare tesoro), fanno comprendere il talento d’Alice nella sua attività di fashion editor. Il personaggio è così svelato: nella sua figurazione di donna e di professionista.  Resta il desiderio di saperne di più delle passioni, degli entusiasmi e dei tormenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Intervista con Alice Gentilucci di eduardo paola</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2011/04/intervista-con-alice-gentilucci/comment-page-1/#comment-123</link>
		<dc:creator>eduardo paola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 14:50:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1238#comment-123</guid>
		<description>Articolo molto bello ed interessante, complimenti!
Come Alice Gentilucci, anche per me l&#039;ideale femminile è legato all&#039;immagine delle fascinose attrici degli anni &#039;60, ma anche &#039;50...quando tutto esaltava la femminilità e la bellezza del corpo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo molto bello ed interessante, complimenti!<br />
Come Alice Gentilucci, anche per me l&#8217;ideale femminile è legato all&#8217;immagine delle fascinose attrici degli anni &#8217;60, ma anche &#8217;50&#8230;quando tutto esaltava la femminilità e la bellezza del corpo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Intervista con Alice Gentilucci di dorella</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2011/04/intervista-con-alice-gentilucci/comment-page-1/#comment-122</link>
		<dc:creator>dorella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 14:00:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1238#comment-122</guid>
		<description>&quot;mi piacciono le donne degli anni ’60….. la morbidezza dei corpi, la grazia e la forza, l’ironia e l’eleganza di quei tempi, Monica Vitti, la Cardinale, Silvana Mangano. Sofia Loren……..anche Anna Magnani con i suoi difetti che trovo molto sensuali……..&quot;
Niente di più vero. Compimenti ad entrambe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;mi piacciono le donne degli anni ’60….. la morbidezza dei corpi, la grazia e la forza, l’ironia e l’eleganza di quei tempi, Monica Vitti, la Cardinale, Silvana Mangano. Sofia Loren……..anche Anna Magnani con i suoi difetti che trovo molto sensuali……..&#8221;<br />
Niente di più vero. Compimenti ad entrambe.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Golden Circus &#8211; Soundtrack &#8220;For Today I&#8217;m a Boy&#8221; di Antony &amp; The Johnsons interpretata da Paola Iezzi di giallointenso</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2010/06/golden-circus-soundtrack-for-today-im-a-boy-di-antony-the-johnson-interpretata-da-paola-iezzi/comment-page-1/#comment-112</link>
		<dc:creator>giallointenso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:59:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1064#comment-112</guid>
		<description>Le opposizioni tra il bianco e il nero e le gradazioni di grigio nella fotografia e nel cinema di valore consentono di mostrare aspetti della realtà a livelli più suggestivi e coinvolgenti di quelli che non lo consentano le rappresentazioni con i colori propri della realtà stessa. 

Le opposizioni tra il bianco e il nero e le gradazioni di grigio consentono di comunicare aspetti della vita che altrimenti rimarrebbero celati: l’incanto della bellezza interiore, lo struggimento della seduzione, la consapevolezza di sé, lo stupore. E sono più efficaci nel mostrare la drammaticità della sofferenza, la disarmonia, la deformità, la paura, il terrore, l’orrore. 

Chi è dietro all’obiettivo vede la realtà a colori, ne ode i suoni, ne sente gli odori, ne avverte le palpitazioni tattili e percepisce la differente dimensione che può essere svelata con una rappresentazione in bianco e nero. 

Ma perché nel bianco e nel nero c’è tanto potere.

Forse perché il bianco diffonde tutti insieme i colori del mondo stupefacente illuminato dalla luce del sole. Mentre il nero trattiene in sé ogni luce bianca. Capacità che gli altri colori non hanno.

Bianca è la distesa di neve luccicante che all’improvviso appare, incontaminata, nel silenzio della foresta quieta incantata. E che ci si sofferma a guardare poiché si avverte di essere al cospetto di una tensione alta verso la perfezione.
Bianche sono le vesti che indossano le sacerdotesse per proteggersi dalle passioni scellerate e per mantenere il voto della dedizione al Dio di cui sono spose e custodi privilegiate di verità segrete. Sapendo di suscitare grandi desideri per il loro negarsi e grande fascino per il loro sapere.
Bianco è il giglio che al momento tanto atteso annuncia alla sposa il concepimento avvenuto; alla donna che è madre.
Bianca è la superficie della tela trattata per dipingere. Intatta per l’indecisione sul colore con il quale iniziare ad esprimere le proprie emozioni finalmente.
Bianca è la nebbia misteriosa che si diffonde nei campi, e ondivaga procede. Celando, per poi lasciare intravedere, ma subito dopo di nuovo celare alla vista casolari, alberi e persone care, in un susseguirsi d’immagini surreali, come avviene nell’avvicendamento delle vicende della vita; nell’attesa comunque che giunga il momento opportuno per realizzare un sogno. 

Mentre nero diventa tutto quanto, quando tramonta il sole ed è spenta ogni altra luce e noi brancoliamo nel buio. 
Nero è quel nulla affascinante e inquietante al tempo stesso dell’infinito vuoto che si vede tra le stelle del firmamento nei cieli limpidi delle notti di novilunio.   Normalmente ci si sofferma incantati a rimirar le stelle e non si contempla esterrefatti l’infinito nero nel quale esse stanno, per compiere quel lungo viaggio a cui sono destinate e noi con esse.
Neri sono le donne e gli uomini di pelle scura, tra i quali, come tra i bianchi, i gialli e i meticci, ve ne sono di tutti i colori. Ve ne sono di belli e di brutti, di buoni e di cattivi, di saggi pochi, di mediocri la maggior parte e di sciocchi il resto; di fortunati molti, ma di sfortunati assai di più. In un mondo il cui modello di sviluppo funziona sulle disuguaglianze tra le donne e gli uomini, posti individualmente in competizione.
Nera è l’ombra che ci insegue; tanto più cupa quanto più il mondo risplende, o reale è l’incubo.
Nero è il frac con la gardenia bianca profumata all’occhiello dei tre uomini eleganti, seducenti che nella notte non si sa da dove vengono né dove van per sfuggire uno alla noia che lo ha preso per sempre, l’altro al rimorso che non lo lascia mai e il terzo al ricordo struggente dell’amore che invece lo ha lasciato per sempre. 
Nero è il getto improvviso che la seppia schizza nel cielo d’acqua in cui nuota, guizzando via fulminea per sfuggire alla morte. 
Nero è il lutto delle donne che lo portano in ragione di culture antiche, non più libere del loro destino. Mentre sono piene di vita, di saggezze ed anche di desideri di stranezze, di passioni e di disperazioni, di attese di nuovi albori per chi sa leggere nei loro cuori.
Nera è la bandiera dei bucanieri. E nera è la bandiera dell’anarchia. E nera è la bandiera del fascismo e del nazismo.
Neri sono i segni che la grafite e la china lasciano sui fogli bianchi da scrivere o da disegno, per comunicare le nuove conoscenze e le verità soggettive sulle storie delle donne e degli uomini nei rapporti tra di loro e nei rapporti con le loro credenze, in ogni paese del pianeta. 
Neri sono i capelli e gli occhi delle donne mediterranee che incantano.

Ciao Paola e al tuo fotografo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le opposizioni tra il bianco e il nero e le gradazioni di grigio nella fotografia e nel cinema di valore consentono di mostrare aspetti della realtà a livelli più suggestivi e coinvolgenti di quelli che non lo consentano le rappresentazioni con i colori propri della realtà stessa. </p>
<p>Le opposizioni tra il bianco e il nero e le gradazioni di grigio consentono di comunicare aspetti della vita che altrimenti rimarrebbero celati: l’incanto della bellezza interiore, lo struggimento della seduzione, la consapevolezza di sé, lo stupore. E sono più efficaci nel mostrare la drammaticità della sofferenza, la disarmonia, la deformità, la paura, il terrore, l’orrore. </p>
<p>Chi è dietro all’obiettivo vede la realtà a colori, ne ode i suoni, ne sente gli odori, ne avverte le palpitazioni tattili e percepisce la differente dimensione che può essere svelata con una rappresentazione in bianco e nero. </p>
<p>Ma perché nel bianco e nel nero c’è tanto potere.</p>
<p>Forse perché il bianco diffonde tutti insieme i colori del mondo stupefacente illuminato dalla luce del sole. Mentre il nero trattiene in sé ogni luce bianca. Capacità che gli altri colori non hanno.</p>
<p>Bianca è la distesa di neve luccicante che all’improvviso appare, incontaminata, nel silenzio della foresta quieta incantata. E che ci si sofferma a guardare poiché si avverte di essere al cospetto di una tensione alta verso la perfezione.<br />
Bianche sono le vesti che indossano le sacerdotesse per proteggersi dalle passioni scellerate e per mantenere il voto della dedizione al Dio di cui sono spose e custodi privilegiate di verità segrete. Sapendo di suscitare grandi desideri per il loro negarsi e grande fascino per il loro sapere.<br />
Bianco è il giglio che al momento tanto atteso annuncia alla sposa il concepimento avvenuto; alla donna che è madre.<br />
Bianca è la superficie della tela trattata per dipingere. Intatta per l’indecisione sul colore con il quale iniziare ad esprimere le proprie emozioni finalmente.<br />
Bianca è la nebbia misteriosa che si diffonde nei campi, e ondivaga procede. Celando, per poi lasciare intravedere, ma subito dopo di nuovo celare alla vista casolari, alberi e persone care, in un susseguirsi d’immagini surreali, come avviene nell’avvicendamento delle vicende della vita; nell’attesa comunque che giunga il momento opportuno per realizzare un sogno. </p>
<p>Mentre nero diventa tutto quanto, quando tramonta il sole ed è spenta ogni altra luce e noi brancoliamo nel buio.<br />
Nero è quel nulla affascinante e inquietante al tempo stesso dell’infinito vuoto che si vede tra le stelle del firmamento nei cieli limpidi delle notti di novilunio.   Normalmente ci si sofferma incantati a rimirar le stelle e non si contempla esterrefatti l’infinito nero nel quale esse stanno, per compiere quel lungo viaggio a cui sono destinate e noi con esse.<br />
Neri sono le donne e gli uomini di pelle scura, tra i quali, come tra i bianchi, i gialli e i meticci, ve ne sono di tutti i colori. Ve ne sono di belli e di brutti, di buoni e di cattivi, di saggi pochi, di mediocri la maggior parte e di sciocchi il resto; di fortunati molti, ma di sfortunati assai di più. In un mondo il cui modello di sviluppo funziona sulle disuguaglianze tra le donne e gli uomini, posti individualmente in competizione.<br />
Nera è l’ombra che ci insegue; tanto più cupa quanto più il mondo risplende, o reale è l’incubo.<br />
Nero è il frac con la gardenia bianca profumata all’occhiello dei tre uomini eleganti, seducenti che nella notte non si sa da dove vengono né dove van per sfuggire uno alla noia che lo ha preso per sempre, l’altro al rimorso che non lo lascia mai e il terzo al ricordo struggente dell’amore che invece lo ha lasciato per sempre.<br />
Nero è il getto improvviso che la seppia schizza nel cielo d’acqua in cui nuota, guizzando via fulminea per sfuggire alla morte.<br />
Nero è il lutto delle donne che lo portano in ragione di culture antiche, non più libere del loro destino. Mentre sono piene di vita, di saggezze ed anche di desideri di stranezze, di passioni e di disperazioni, di attese di nuovi albori per chi sa leggere nei loro cuori.<br />
Nera è la bandiera dei bucanieri. E nera è la bandiera dell’anarchia. E nera è la bandiera del fascismo e del nazismo.<br />
Neri sono i segni che la grafite e la china lasciano sui fogli bianchi da scrivere o da disegno, per comunicare le nuove conoscenze e le verità soggettive sulle storie delle donne e degli uomini nei rapporti tra di loro e nei rapporti con le loro credenze, in ogni paese del pianeta.<br />
Neri sono i capelli e gli occhi delle donne mediterranee che incantano.</p>
<p>Ciao Paola e al tuo fotografo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Golden Circus &#8211; Soundtrack &#8220;For Today I&#8217;m a Boy&#8221; di Antony &amp; The Johnsons interpretata da Paola Iezzi di Walter Rovere</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2010/06/golden-circus-soundtrack-for-today-im-a-boy-di-antony-the-johnson-interpretata-da-paola-iezzi/comment-page-1/#comment-110</link>
		<dc:creator>Walter Rovere</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 21:37:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1064#comment-110</guid>
		<description>la grandezza di un&#039;interprete si vede molto anche dalla scelta delle canzoni a cui rendere omaggi.. quindi che dire? scelta perfetta..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la grandezza di un&#8217;interprete si vede molto anche dalla scelta delle canzoni a cui rendere omaggi.. quindi che dire? scelta perfetta..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sull&#8217;ignoranza di chetta</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2010/06/sullignoranza/comment-page-1/#comment-109</link>
		<dc:creator>chetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 10:49:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1103#comment-109</guid>
		<description>Per giallointenso

Ciao, grazie per l&#039;invito, mi ha fatto veramente molto piacere riceverlo.
Adoro la pittura emoziona anche me, un pò meno la fotografia.  Non è il caso che partecipi al dibattito. Non ho nessuna nozione in merito all&#039;argomento. Meglio tacere che parlare  (scrivere)a sproposito. No? 
Grazie ancora, spero di rincontrarti .
Ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per giallointenso</p>
<p>Ciao, grazie per l&#8217;invito, mi ha fatto veramente molto piacere riceverlo.<br />
Adoro la pittura emoziona anche me, un pò meno la fotografia.  Non è il caso che partecipi al dibattito. Non ho nessuna nozione in merito all&#8217;argomento. Meglio tacere che parlare  (scrivere)a sproposito. No?<br />
Grazie ancora, spero di rincontrarti .<br />
Ciao ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sull&#8217;ignoranza di giallointenso</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2010/06/sullignoranza/comment-page-1/#comment-108</link>
		<dc:creator>giallointenso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 07:48:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1103#comment-108</guid>
		<description>per chetta

... ciao, entra nell&#039;ultimo spazio di Paola (&#039;Golden Circus - Soundtrack &quot;For Today I&#039;m a boy&quot; di Antony &amp; The Johnson interpretata da Paola Iezzi&#039;) che è incentrato su un album di sue foto e nel quale c&#039;è un tentativo di aprire un dibattito sulla fotografia. Io vi partecipo, poiché (come ti ho detto - 21 giugno) la &quot;pittura è per me un mezzo di comunicazione che facilmente mi fa incantare e suscita emozioni&quot;, e come la pittura, ovviamente, un po’ tutte le arti basate su rappresentazioni visive, sia dell’umana creatività, sia della creatività della natura. 
Vieni a dire la tua.

Ciao, ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per chetta</p>
<p>&#8230; ciao, entra nell&#8217;ultimo spazio di Paola (&#8216;Golden Circus &#8211; Soundtrack &#8220;For Today I&#8217;m a boy&#8221; di Antony &amp; The Johnson interpretata da Paola Iezzi&#8217;) che è incentrato su un album di sue foto e nel quale c&#8217;è un tentativo di aprire un dibattito sulla fotografia. Io vi partecipo, poiché (come ti ho detto &#8211; 21 giugno) la &#8220;pittura è per me un mezzo di comunicazione che facilmente mi fa incantare e suscita emozioni&#8221;, e come la pittura, ovviamente, un po’ tutte le arti basate su rappresentazioni visive, sia dell’umana creatività, sia della creatività della natura.<br />
Vieni a dire la tua.</p>
<p>Ciao, ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Golden Circus &#8211; Soundtrack &#8220;For Today I&#8217;m a Boy&#8221; di Antony &amp; The Johnsons interpretata da Paola Iezzi di giallointenso</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2010/06/golden-circus-soundtrack-for-today-im-a-boy-di-antony-the-johnson-interpretata-da-paola-iezzi/comment-page-1/#comment-107</link>
		<dc:creator>giallointenso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 13:48:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1064#comment-107</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con il fotografo, che ringrazio per l&#039;attenzione: i limiti ad esprimersi sono grandi, poiché tutto è assoggettato all&#039;esercizio del commercio in libero mercato (che poi libero non è), in ogni settore delle attività umane. E nel settore della moda, il fotografo ha la necessità di lavorare con molti validi collaboratori, con costi quindi rilevanti, difficili da esporre.

Tuttavia, il fotografo di talento riesce a produrre immagini di grande incanto (se ne vedono), per la capacità che ha da regista di comporre in uno scatto l&#039;espressività tinta dei volti degli sconosciuti che ritrae, le forme e le posture proprie dei loro corpi, le fatture degli abiti e degli accessori che indossano, la preziosità dei gioielli che li adornano, la tavolozza dei colori dei contesti prescelti che fanno da sfondo. 
Il fotografo di talento, non ritrae donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini oggetto, poiché non esistono nella realtà dell’essenza umana. Tutti, infatti, siamo eredità sensibili e complesse che tentano di dare un senso all’insieme delle gioie e delle sofferenze dell’esistenza, nella condizione sociale ed economica in cui viviamo. 
Eredità sensibili e complesse sono anche le essenze dei contesti che fanno da sfondo, dell’umana sapienza o della natura che siano, ferme o in movimento.

Ciao Paolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con il fotografo, che ringrazio per l&#8217;attenzione: i limiti ad esprimersi sono grandi, poiché tutto è assoggettato all&#8217;esercizio del commercio in libero mercato (che poi libero non è), in ogni settore delle attività umane. E nel settore della moda, il fotografo ha la necessità di lavorare con molti validi collaboratori, con costi quindi rilevanti, difficili da esporre.</p>
<p>Tuttavia, il fotografo di talento riesce a produrre immagini di grande incanto (se ne vedono), per la capacità che ha da regista di comporre in uno scatto l&#8217;espressività tinta dei volti degli sconosciuti che ritrae, le forme e le posture proprie dei loro corpi, le fatture degli abiti e degli accessori che indossano, la preziosità dei gioielli che li adornano, la tavolozza dei colori dei contesti prescelti che fanno da sfondo.<br />
Il fotografo di talento, non ritrae donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini oggetto, poiché non esistono nella realtà dell’essenza umana. Tutti, infatti, siamo eredità sensibili e complesse che tentano di dare un senso all’insieme delle gioie e delle sofferenze dell’esistenza, nella condizione sociale ed economica in cui viviamo.<br />
Eredità sensibili e complesse sono anche le essenze dei contesti che fanno da sfondo, dell’umana sapienza o della natura che siano, ferme o in movimento.</p>
<p>Ciao Paolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Golden Circus &#8211; Soundtrack &#8220;For Today I&#8217;m a Boy&#8221; di Antony &amp; The Johnsons interpretata da Paola Iezzi di giallointenso</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2010/06/golden-circus-soundtrack-for-today-im-a-boy-di-antony-the-johnson-interpretata-da-paola-iezzi/comment-page-1/#comment-106</link>
		<dc:creator>giallointenso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:26:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1064#comment-106</guid>
		<description>... e che dire della soavità del canto che annuncia le suggestioni nel trascorrere lento delle immagini in bianco e nero del libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; e che dire della soavità del canto che annuncia le suggestioni nel trascorrere lento delle immagini in bianco e nero del libro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Golden Circus &#8211; Soundtrack &#8220;For Today I&#8217;m a Boy&#8221; di Antony &amp; The Johnsons interpretata da Paola Iezzi di paolo santambrogio</title>
		<link>http://www.paolaiezzi.com/2010/06/golden-circus-soundtrack-for-today-im-a-boy-di-antony-the-johnson-interpretata-da-paola-iezzi/comment-page-1/#comment-105</link>
		<dc:creator>paolo santambrogio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 16:33:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaiezzi.com/?p=1064#comment-105</guid>
		<description>Mi trovo completamente d&#039;accordo con le definizioni di giallointenso sulla fotografia di moda.
E&#039; chiaro che questo tipo di descrizione è valido nel momento in cui il fotografo di moda ha possibilità di esprimersi liberamente, o comunque non vincolato a ragionamenti commerciali o di vendita.
Purtroppo il nostro sistema economico &quot;trasforma&quot; le persone che si muovono in ambiti artistici o creativi in &quot;venditori&quot; di prodotti. La moda diventa un prodotto e quindi il fotografo di moda è al servizio della vendita di tale prodotto, e nella società capitalista in cui viviamo i metodi di vendita non hanno nessun rispetto nei confronti dell&#039;arte, dell&#039;etica, del gusto e spesso della creatività in generale. Tutto è prodotto; la moda, la musica, l&#039;arte stessa. E quindi va venduta come tale.
Questo solo per dire come a volte sia frustrante non essere liberi nella propria espressione ma al servizio di regole di mercato senza dubbio poco dignitose, non solo nell&#039;ambito commerciale-pubblicitario, ma anche in quello editoriale, essendo i giornali dipendenti dalla pubblicità e dai suoi soldi e quindi spesso incastrati in meccanismi di scambio.
Inutile dire che esistono eccezioni e ambiti commerciali che consento ampi spazi &quot;creativi&quot;, purtroppo sempre più rari.
Il momento della ricerca, come è nel caso di &quot;Golden Circus&quot; resta sempre quello più puro e artistico.

Riporto a completamente del commento di giallointenso una definizione di fotografo di moda di Anne Urbauer:

Quello che, all&#039;inizio del secolo, era chiamato &quot;creatore di moda&quot;, più tardi diventò &quot;couturier&quot;, poi &quot;stilista&quot;: oggi il termine &quot;designer&quot; è diventato d&#039;uso comune. Il modo di chiamare la categoria professionale che realizza fotografie di moda rimane invece costante: &quot;fotografo di moda&quot;. &quot;Sorprendente!&quot;, disse il francese Jeanloup Sieff, constatando che l&#039;immagine della sua corporazione non era sottomessa alle mode: &quot;La nostra categoria potrebbe anche chiamarsi &#039;artisti plastici&#039; oppure &#039;scienziati sociali del tessile&quot;&#039;. Il fotografo di moda è un giornalista che lavora con le immagini e non con le parole. Se fosse un semplice prestatore di servizi fotograferebbe semplicemente cataloghi. Invece il suo mestiere è risvegliare desideri, suscitare emozioni, provocare reazioni.
Il commento dei fotografi riguardo lo spirito dei tempi spesso è triviale, o, nel migliore dei casi, può essere visionario e artistico: è sempre un atto di libertà. Spesso i fotografi che vogliono farsi conoscere danno scandalo con certe immagini: il fenomeno non è stato diverso per le foto surrealistiche di Man Ray degli anni &#039;20 e le foto iperrealiste di Juergen Teller o altri.
Gli anni &#039;90 hanno prodotto immagini scandalose, data la sempre maggiore libertà acquisita dalla fotografia di moda. La moda e la sua illustrazione ancora fino a poco tempo fa erano considerati campi effimeri, un&#039; espressione di breve durata: di colpo, si è cominciato a organizzate mostre di foto di moda nelle gallerie. La fotografia di moda è oggi considerata una forma d&#039;arte: porta ritmo e freschezza nel rigido mondo dell&#039; arte, ricevendo in cambio considerazione e prestigio culturale. Tuttavia la fotografia viene considerata di valore soltanto se rappresenta qualcosa di un&#039; epoca e, cioè, la moda. Deve rappresentare il clima sociale di un dato periodo, le tendenze, le abitudini e le ossessioni collettive. Più tardi, quando i desideri sono stati esauditi e da tempo di nuovo dimenticati, le fotografie di moda possono diventare ritratti sociali e un&#039;immagine della storia.
Neanche il fotografo più dotato riuscirebbe da solo a scattare valide foto di moda. Queste vengono prodotte in collaborazione con gli stilisti che creano i vestiti, con le modelle che possono anche diventare muse ispiratrici, e con le redattrici delle riviste che spesso, con un fiuto simile a quello dei cani da tartufo, avvertono per prime chi sia il fotografo con più potenzialità e creatività del momento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo completamente d&#8217;accordo con le definizioni di giallointenso sulla fotografia di moda.<br />
E&#8217; chiaro che questo tipo di descrizione è valido nel momento in cui il fotografo di moda ha possibilità di esprimersi liberamente, o comunque non vincolato a ragionamenti commerciali o di vendita.<br />
Purtroppo il nostro sistema economico &#8220;trasforma&#8221; le persone che si muovono in ambiti artistici o creativi in &#8220;venditori&#8221; di prodotti. La moda diventa un prodotto e quindi il fotografo di moda è al servizio della vendita di tale prodotto, e nella società capitalista in cui viviamo i metodi di vendita non hanno nessun rispetto nei confronti dell&#8217;arte, dell&#8217;etica, del gusto e spesso della creatività in generale. Tutto è prodotto; la moda, la musica, l&#8217;arte stessa. E quindi va venduta come tale.<br />
Questo solo per dire come a volte sia frustrante non essere liberi nella propria espressione ma al servizio di regole di mercato senza dubbio poco dignitose, non solo nell&#8217;ambito commerciale-pubblicitario, ma anche in quello editoriale, essendo i giornali dipendenti dalla pubblicità e dai suoi soldi e quindi spesso incastrati in meccanismi di scambio.<br />
Inutile dire che esistono eccezioni e ambiti commerciali che consento ampi spazi &#8220;creativi&#8221;, purtroppo sempre più rari.<br />
Il momento della ricerca, come è nel caso di &#8220;Golden Circus&#8221; resta sempre quello più puro e artistico.</p>
<p>Riporto a completamente del commento di giallointenso una definizione di fotografo di moda di Anne Urbauer:</p>
<p>Quello che, all&#8217;inizio del secolo, era chiamato &#8220;creatore di moda&#8221;, più tardi diventò &#8220;couturier&#8221;, poi &#8220;stilista&#8221;: oggi il termine &#8220;designer&#8221; è diventato d&#8217;uso comune. Il modo di chiamare la categoria professionale che realizza fotografie di moda rimane invece costante: &#8220;fotografo di moda&#8221;. &#8220;Sorprendente!&#8221;, disse il francese Jeanloup Sieff, constatando che l&#8217;immagine della sua corporazione non era sottomessa alle mode: &#8220;La nostra categoria potrebbe anche chiamarsi &#8216;artisti plastici&#8217; oppure &#8216;scienziati sociali del tessile&#8221;&#8216;. Il fotografo di moda è un giornalista che lavora con le immagini e non con le parole. Se fosse un semplice prestatore di servizi fotograferebbe semplicemente cataloghi. Invece il suo mestiere è risvegliare desideri, suscitare emozioni, provocare reazioni.<br />
Il commento dei fotografi riguardo lo spirito dei tempi spesso è triviale, o, nel migliore dei casi, può essere visionario e artistico: è sempre un atto di libertà. Spesso i fotografi che vogliono farsi conoscere danno scandalo con certe immagini: il fenomeno non è stato diverso per le foto surrealistiche di Man Ray degli anni &#8217;20 e le foto iperrealiste di Juergen Teller o altri.<br />
Gli anni &#8217;90 hanno prodotto immagini scandalose, data la sempre maggiore libertà acquisita dalla fotografia di moda. La moda e la sua illustrazione ancora fino a poco tempo fa erano considerati campi effimeri, un&#8217; espressione di breve durata: di colpo, si è cominciato a organizzate mostre di foto di moda nelle gallerie. La fotografia di moda è oggi considerata una forma d&#8217;arte: porta ritmo e freschezza nel rigido mondo dell&#8217; arte, ricevendo in cambio considerazione e prestigio culturale. Tuttavia la fotografia viene considerata di valore soltanto se rappresenta qualcosa di un&#8217; epoca e, cioè, la moda. Deve rappresentare il clima sociale di un dato periodo, le tendenze, le abitudini e le ossessioni collettive. Più tardi, quando i desideri sono stati esauditi e da tempo di nuovo dimenticati, le fotografie di moda possono diventare ritratti sociali e un&#8217;immagine della storia.<br />
Neanche il fotografo più dotato riuscirebbe da solo a scattare valide foto di moda. Queste vengono prodotte in collaborazione con gli stilisti che creano i vestiti, con le modelle che possono anche diventare muse ispiratrici, e con le redattrici delle riviste che spesso, con un fiuto simile a quello dei cani da tartufo, avvertono per prime chi sia il fotografo con più potenzialità e creatività del momento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

